venerdì 22 febbraio 2013

Crocchette di miglio

Leggo da un atricolo di Terra Nuova: "Minuscolo e dorato, il semino sferico di questo cereale oggi gode in Italia di un'immeritata cattiva fama. Da noi viene infatti considerato, a torto, soltanto mangime per gli uccelli. Non così in passato, quando il miglio compariva abitualmente sulle tavole dei nostri avi e, insieme a orzo, grano, ceci, lenticchie, cipolle, aglio, porri e cetrioli sfamava già i sumeri. Non minore importanza gli attribuivano i romani: «Per oltre 100 anni conservasi il miglio per affermazione di Varrone quando ripongasi in pozzi chiusi», scrivevano i loro esattori, dimostrando così da una parte la diffusione in Italia di questo cereale fin dai tempi più remoti - addirittura dall'età della pietra, come dimostrano i reperti archeologici - e dall'altra il suo valore, dato dalla lunga conservabilità e dalle proprietà nutritive."...
Ecco, io ero, negli anni passati, una di quelle italiane che il miglio non lo ha mai mangiato e o cucinato, se c'era del miglio in casa mia, era per il mio canarino Fischio.
Ma da quando mangio veg e data la mia passione ai fornelli, sperimento in cucina anche questo cereale minore.
Considerato poi che è ricco di vitamine A e del gruppo B, specialmente B6 e acido folico, calcio, ferro, potassio, magnesio, zinco e sali minerali e chi più ne ha più ne metta, poi è anche buono, cosa volete di più!?!
Altro che cibo per gli uccellini... ora capisco perchè Fischio era un canarino ciccione!


Ingredienti:
1 tazza di miglio
acqua 
olio evo
1 cipolla
pane grattuggiato 

semi di sesamo 
prezzemolo
sale 

curcuma

Scaldare due cucchiai di olio in una padella a bordi alti e soffriggerci la cipolla tritata (se ne avete anche una mezza carota e un pezzettino di gambo di sedano, sempre tritati), far imbiondire leggermente e aggiungere il miglio dopo averlo sciacquato per bene.
Farlo tostare per due minuti e aggiungere quindi il doppio del suo volume di brodo.
Fare cuocere a fuoco moderato per 15/20 minuti o comunque fino al completo assorbimento del brodo.
Nel caso si asciugasse troppo, potete sempre aggiungere di nuovo del brodo o acqua calda durante la cottura.
Quando cotto, lasciarlo raffreddare e poi frullarlo con un pizzico di curcuma e tanto pangrattanto per ottenere un composto semi morbido e aggiustare di sale, se siete pigri e non avete voglia di tirar fuori dalla dispensa il frullatore che chissà dove lo avete infilato, potete anche schiacciare il composto con la forchetta.
Tostare quindi i semi di sesamo e mixarli poi con del pangrattato, iniziare a formare le crocchette e passarle nel pangrattato e semi di sesamo.
Per la cottura, le crocchette si possono sia infornare su una teglia rivestita con carta da forno a 180° finchè non prendono un bel colore dorato, oppure friggere in abbondante olio, io ho scelto questa seconda opzione. 
Possono essere un secondo, servite con del radicchio saltato in padella o con qualsiasi altra verdura, oppure uno snak da antipasto o aperitivo con una maionese o una salsa, magari ai broccoli.
Io le ho fatte assaggiare a tutte le mie colleghe, hanno apprezzato. Gnam!





Con questa ricetta partecipo a:

3 commenti:

  1. Anch'io il miglio l'ho scoperto solo col passaggio all'alimentazione veg,ma da quando l'ho incontrato le polpettine (con verdurine o con legumi) sono diventate un must! Per ora le ho sempre fatte al forno e mi son sempre rimaste un po' asciuttine,la prossima volta le farò fritte, mi piace molto la croccantezza e il colore che hai ottenuto!

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